Nonna vede il nipote sempre al computer e pensa sia pigro: poi uno psicologo le rivela una verità sconvolgente

La preoccupazione per il futuro dei nipoti adolescenti è un sentimento che attraversa molte famiglie italiane. Vedere ragazzi apparentemente senza obiettivi, poco motivati nello studio e disinteressati al mondo del lavoro genera ansia comprensibile, soprattutto in chi ha costruito la propria vita con sacrifici e dedizione. Ma quella che percepisci come svogliatezza potrebbe essere qualcosa di molto diverso: un disorientamento profondo di fronte a un mondo che cambia a velocità vertiginosa.

La generazione dell’incertezza: capire prima di preoccuparsi

I tuoi nipoti stanno crescendo in una realtà completamente diversa da quella che hai conosciuto tu. L’incertezza economica, la precarietà lavorativa strutturale e i messaggi contraddittori sul successo creano una paralisi decisionale che colpisce circa il 40% dei giovani. Non è pigrizia: è il risultato di troppe opzioni e poche certezze concrete.

Il mercato del lavoro di oggi è fluido, le professioni nascono e scompaiono nel giro di pochi anni, e quel diploma o quella laurea che un tempo garantivano stabilità ora sembrano non bastare più. Gli adolescenti sviluppano quindi un approccio diverso alla pianificazione del futuro, più cauto e riflessivo, che può sembrare apatia agli occhi di chi ha vissuto in un contesto di maggiori garanzie.

Il tuo ruolo può fare la differenza

Come nonno o nonna, hai una posizione privilegiata che i genitori spesso non possiedono. La distanza emotiva giusta ti permette di dialogare senza i conflitti tipici del rapporto genitori-figli, creando uno spazio di ascolto che può risultare prezioso per un adolescente in cerca di orientamento.

Invece di chiedere continuamente “cosa farai da grande?” o esprimere preoccupazioni esplicite sui voti, prova a costruire momenti di condivisione autentica. Racconta la tua storia personale includendo anche i dubbi, i fallimenti e i cambi di rotta che hai affrontato. Il cervello adolescente è particolarmente sensibile alla percezione di essere giudicato, quindi umanizzare la tua esperienza abbassa le difese e favorisce un dialogo vero.

Scoprire talenti dove non te li aspetti

Quello che ti sembra tempo perso potrebbe nascondere competenze preziose. Tuo nipote passa ore davanti ai videogiochi? Potrebbe sviluppare capacità di problem-solving, coordinazione e competenze tecniche trasferibili in ambiti professionali. Gli studi scientifici confermano che i giochi d’azione migliorano abilità percettive, attentive e cognitive come la risoluzione di problemi spaziali e il multitasking.

Tua nipote sembra interessata solo ai social media? Forse possiede intuizioni comunicative e creative che potrebbero trasformarsi in un percorso professionale nel marketing digitale, nella comunicazione o nel content creation. Aiutarli a riconoscere queste abilità informali è il primo passo verso la costruzione di un’identità lavorativa solida.

Come alimentare la motivazione in modo concreto

Puoi presentare ai tuoi nipoti persone della tua rete sociale con percorsi professionali interessanti e non convenzionali. Conoscere un artigiano che ha trasformato una passione in impresa, un professionista che ha cambiato carriera a quarant’anni o un volontario che trova significato oltre il guadagno economico amplia l’orizzonte delle possibilità. Questi modelli reali valgono più di mille discorsi astratti.

Gli adolescenti demotivati beneficiano enormemente di piccoli traguardi raggiungibili piuttosto che di grandi visioni astratte. Invece di parlare di “trovare la propria strada”, proponi progetti limitati nel tempo: un corso breve di fotografia, un’esperienza di volontariato estiva, l’aiuto nella gestione di un piccolo orto o di un progetto creativo. Queste esperienze concrete offrono feedback immediati e la possibilità di scoprire interessi inaspettati senza la pressione di scelte definitive.

Il dialogo delicato con i genitori

La tua preoccupazione deve trovare espressione anche nel rapporto con i tuoi figli, genitori degli adolescenti. Questo dialogo richiede delicatezza per evitare di minare l’autorità genitoriale o generare tensioni familiari.

  • Condividi osservazioni invece di giudizi: “Ho notato che Marco sembra entusiasta quando parla di…” funziona meglio di “Marco non fa nulla di costruttivo”
  • Offri supporto pratico: disponibilità economica per corsi, esperienze formative o consulenze di orientamento professionale può fare la differenza
  • Riconosci le difficoltà del ruolo genitoriale contemporaneo, validando le fatiche dei tuoi figli adulti

Ridefinire cosa significa avere successo oggi

La costruzione dell’autonomia nel ventunesimo secolo segue percorsi meno lineari rispetto al passato. L’indipendenza economica si raggiunge mediamente intorno ai trent’anni, ma questo non significa immaturità o fallimento. Molti giovani costruiscono forme di autonomia psicologica e identitaria prima di quella economica, sviluppando competenze e consapevolezza che li prepareranno meglio alle sfide future.

Cosa vedi quando tuo nipote passa ore ai videogiochi?
Tempo perso e svogliatezza
Future competenze professionali
Un modo per sfuggire
Non so più cosa pensare

Aiutare i tuoi nipoti significa trasmettere una visione più flessibile del percorso di vita, dove cambi di direzione, pause di riflessione e costruzione graduale non rappresentano deviazioni problematiche ma modalità intelligenti per navigare un mondo complesso. Tu, con la saggezza derivante dall’esperienza di una vita intera, hai la credibilità necessaria per trasmettere questo messaggio di pazienza e fiducia.

La tua preoccupazione, quando si trasforma in presenza attenta e propositiva, diventa il regalo più prezioso: la certezza che qualcuno crede nelle potenzialità dei tuoi nipoti anche quando loro stessi faticano a vederle. Non servono soluzioni immediate o pressioni continue, ma una fiducia costante che accompagna senza soffocare, che osserva senza giudicare e che supporta senza sostituirsi. In un mondo che chiede ai giovani di essere sempre pronti e performanti, tu puoi offrire quello spazio di respiro dove è permesso ancora cercare, sbagliare e crescere con i propri tempi.

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